domenica 8 giugno 2008

Codice in materia di protezione dei dati personali

Il Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali – ha fatto ordine in tutte le normative esistenti sulla Privacy e sostituisce la legge 31/12/1996 n.675, il D.P.R. 318/99 ed altre disposizioni di legge.
Ne esponiamo in modo schematico le caratteristiche fondamentali, al fine di sintesi e correttezza d'informazione.

Le principali novità

-La Privacy è un diritto della Personalità: rispetto delle libertà fondamentali con particolare riferimento a riservatezza, identità personale, diritto alla protezione dei dati personali;
- L’inversione dell’onere della prova (a favore del candidato) nel trattamento dei dati personali e sensibili;
- L’inasprimento delle sanzioni amministrative, civili e penali, e la pubblicazione della sentenza.

I diritti dell’interessato

I candidati hanno il diritto di conoscere:

- l’origine dei dati
- le finalità del trattamento (obbligo di informativa, titolare e responsabili del trattamento)
- le modalità del trattamento
- i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati sono stati comunicati
- i tempi di conservazione dei dati personali

I candidati hanno il diritto di ottenere:

- l’aggiornamento, la rettifica o l’integrazione dei dati
- la cancellazione (diritto all’oblio), l’anonimizzazione o il blocco dei dati.

Regole generali per il trattamento dei dati

1) Il principio di liceità e correttezza dei dati, che include:

- il trattamento lecito e corretto

- dati pertinenti, completi, esatti, aggiornati e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o trattati

- conservati per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti o trattati.

2) Trattamento dei dati sensibili:

- limitato a quei dati rilevanti per l’instaurazione del rapporto di lavoro

- visibilità limitata a determinati soggetti aziendali.

Misure di sicurezza

Trattamento informatico o manuale dei dati personali:

- le misure minime di sicurezza sono obbligatorie: autenticazione informatica, protezione rispetto a trattamenti illeciti, procedure per la custodia dei dati, etc.

- eventuali infrazioni possono determinare responsabilità penale (mentre adottando le più ampie misure di sicurezza si ha responsabilità civile).


Lisa Boga, Silvia Bonelli, Silvia Raffaldi

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