venerdì 30 maggio 2008

Second Life: un trampolino di lancio per il lavoro


Ne avrete sicuramente già sentito parlare: su Second Life si può lavorare e anche guadagnare. Basta avere un Avatar (personalità virtuale) e saper almeno volare tra i vari land. Ma quali lavori si possono fare? E soprattutto: come si fa ad essere presi?

La scelta è veramente ampia. Anche qui, l’esperienza fa la differenza: le opportunità variano in base alle vostre conoscenze e al vostro avatar.
E' possibile comunque trovare un lavoro per tutti! Molte sono le nuove opportunità di lavoro che offre: colloqui, annunci e offerte di lavoro, sia virtuali che reali. Il mondo di Second Life sta infatti diventando una spazio molto ambito dalle aziende alla ricerca di nuovi talenti da assumere, nonché un terreno fertile per promuovere progetti innovativi.
Anche se conoscete second life ma non siete degli esperti, le possibilità non mancano. Potete scegliere tra una serie di opzioni-base, ad esempio:
  • dance: vi pagano per ballare. Rientrano in questa categoria la dance pads (su pedane circolari) e la dance cage (in gabbie colorate);
  • camping: in pratica state fermi in un posto e venite pagati per fare presenza. I più ambiti sono il "camping chairs", in cui rimanete seduti su sedie o poltrone, e praticate la meditazione, con tanto di cuscino;
  • giardinaggio (sistemare i giardini),
  • lavavetri o lavapavimenti (qui la descrizione è superflua),
  • musicista (suonando chitarre o violini),
  • attacca-manifesti (muniti di secchio e pennello),
  • "abbracciatore": bisogna girare con 1 cartello con scritto “offresi abbraccio”. Chi accetta, paga una piccola somma, e viene abbracciato;
  • "head shot", alias “fare il cadavere”. Esatto, sdraiati come foste morti e circondati da una sagoma di gesso, guadagnerete rimanendo immobili.

La paga naturalmente per esercitare uno di questi lavori è bassissima. ma essere pagati per non fare niente è comunque allettante. Ma attenzione: per ogni 10 minuti riceverete 1-2 linden dollars. E, se calcolate che per arrivare ad 1 euro ce ne vogliono almeno 300 ... quindi è proprio una miseria. Eppure trovare una sedia libera su cui fare camping è sempre più difficile. In effetti, gli spazi in cui campeggiare non sono molti e in generale l’unica regola valida è: “chi primo arriva meglio alloggia”.

Su Second Life potete comunque trovare anche lavori più seri: l’impegno è maggiore ma anche la paga aumenta. I nuovi candidati si trovano direttamente su Second Life. La prima selezione è virtuale ma poi il lavoro è realissimo.

Se invece avete parecchio tempo libero e volete impegnarvi seriamente in un’attività online, potete scegliere ad esempio tra: commesso/a, hostess, ballerino/a, modello/a, escort, buttafuori o agente di sicurezza, agente immobiliare, personal shopper, pr e dj, calciatori e arbitri, artisti.
Mansioni, orari e requisiti sono paragonabili a quelli della vita reale. Per fare un esempio: il pr dovrà girare nei land di Second Life e distribuire inviti, i calciatori avranno allenamenti settimanali in orari precisi e ogni weekend disputeranno partite di campionato; i/le modelli/e si presume abbiano un look curato, capelli perfetti e una bella skin.

Ogni avatar deve quindi essere adeguato al ruolo che ricopre. Per intenderci: una cubista in tuta è difficile che venga presa in considerazione per quel ruolo. Perchè per svolgere una di queste mansioni bisogna superare un colloquio e firmare un contratto. Le offerte di solito sono pubblicate in sezioni specifiche della funzione "search" o ricerca, con tanto di descrizione dell’annuncio e persona da contattare. E la paga? Di certo non vi servirà per campare nella vita reale ma vi consentirà di vivere dignitosamente su Second Life. E tra shopping e divertimenti vari i modi per cui spendere i L$ guadagnati non vi mancheranno!

A inventarsi questa nuova strategia di reclutamento è stata, come abbiamo in precedenza ricordato, la TMP WorldWide, una società americana che si occupa di Interctive Advertising ma anche di selezione del personale. Il metodo è molto semplice. TMP WorldWide ha creato su Second Life un negozio in cui espone i vari annunci di lavoro e le date delle selezioni. Gli interessati si presentano e sostengono il colloquio online, usando degli instant messaging.

Inoltre i falsi candidati vengono smascherati! Certo, su Internet si fa in fretta a inventarsi identità inesistenti. Ma Louis Vong, vice presidente dell’interactive strategy di TMP, ha pensato anche a questo. Prima di ogni colloquio la società effettua dei controlli per accertare l’identità del candidato.


Lisa Boga, Silvia Bonelli, Silvia Raffaldi


(http://www.mondivirtuali.it/)

mercoledì 28 maggio 2008

Recruitment su Second Life


L'esperienza GE Energy

Appena un anno fa non si faceva che parlare di Second Life, del mondo virtuale online, degli investimenti delle aziende, di come alcuni fossero riusciti a fare fortuna e di come tanti altri invece ci provassero soltanto.
Oggi il clamore si è ridotto di molto, ma ogni tanto si sente ancora qualche notizia curiosa, come quella dell'azienda che ha curato la selezione di personale proprio su Second Life.

Nei giorni scorsi infatti GE Energy ha avviato un'operazione di e-recruitment tramite l'universo virtuale di Second Life. 665 candidati hanno incontrato 8 aziende partner in occasione di una campagna di reclutamento online destinata agli ingegneri.
Il bilancio finale è stato positivo: l'azienda aveva ricevuto 1600 curriculum vitae, dai quali sono scaturiti gli incontri virtuali con i candidati più promettenti, dalla durata media di 20 minuti ciascuno, a cui sono seguiti in alcuni casi dei colloqui reali.
L'azienda prevede una massiccia campagna di reclutamento e ha portato avanti questa iniziativa come banco di prova: in un mercato del lavoro sempre più complesso, ha tentato un nuovo tipo di approccio.

"Il business dell'energia è in continua crescita e di conseguenza l'ingegnere è oggi una delle figure professionali più ricercate. Un universo virtuale come Second Life facilita i contatti ed evita il carattere formale degli incontri tradizionali: un ambiente ideale per il primo contatto, che diventa complementare alle tradizionali tecniche di reclutamento dei candidati" ha sottolineato Patrick Fosse di GE Energy.

"Questo approccio è in linea con la cultura e le abitudini del nostro target, quello dei giovani ingegneri, che sono generalmente tecnofili e si trovano a loro agio nell'utilizzare i moderni strumenti messi a disposizione dal Web, come gli universi virtuali e gli MMO. In veste di selezionatori ci sembrava giusto muoverci nella direzione dei nostri candidati, esplorare il loro territorio in modo da creare subito empatia e facilitare il dialogo. Paradossalmente è proprio grazie al carattere virtuale e "intangibile" di Second Life che una volta messa in moto l'iniziativa siamo riusciti a instaurare con i candidati dei rapporti più umani rispetto a quanto non avvenga abitualmente in certi forum del lavoro, sovraccarichi di contatti", ha aggiunto Fosse.

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

Selezione del personale attraverso incontri virtuali


L'esperienza ACCENTURE


Accenture Italia e il recruitment di esperti SAP: incontro virtuale, lavoro reale?
La promessa sembra interessante: senza spostarsi da casa o dall’ufficio, martedì 27 maggio 2008, dalle 9.00 alle 19.30, se sei un professionista dell’ICT e in particolare un esperto di SAP, potrai partecipare ad una formula inedita di selezione del personale.
Collegandoti al sito http://events.unisfair.com/rt/accenture~eventosap, sarai ospitato nella sede virtuale di Accenture e potrai affrontare un colloquio di lavoro e incontrare gli executive di un’azienda globale di consulenza direzionale, system integration e servizi alle imprese.
Accenture ha utilizzato già in molti Paesi questa particolare modalità di recruitment e con notevole successo”, dichiara Piero Nonino, senior executive di Accenture Italia e responsabile della divisione SAP.


Riteniamo che, ormai, anche il nostro paese sia pronto per questa tipologia di eventi che si rivolge ad un target di giovani professionisti e consulenti del settore ICT, i quali lavorano abitualmente utilizzando Internet e sanno quindi sfruttarne a pieno le potenzialità. Con un evento virtuale, senza chiedere giorni di permesso o sostenere costi di spostamento, il candidato potrà ricevere informazioni sulle molte opportunità offerte dalla nostra azienda e presentare efficacemente il proprio profilo”.


Il candidato, infatti, potrà entrare in un ambiente virtuale: presso alcuni stand, perfettamente ricreati, sarà possibile richiedere informazioni grazie ad una live chat con un selezionatore Accenture, guardare filmati, scaricare le brochure e presentare il proprio cv; sarà possibile, inoltre, accedere all’auditorium in cui verranno presentate l’azienda, le possibilità offerte e le esperienze di chi già vi lavora.


Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli


www.7thfloor.it

lunedì 19 maggio 2008

Società italiane di selezione e Second Life

Ifoa, uno tra i primi istituti italiani di formazione, apre una sede virtuale sul mondo tridimensionale di Second Life, dotata di sala conferenze e desk informativi.
Attraverso l'uso delle nuove tecnologie la società promuove diverse attività tra cui corsi, master, servizi alle imprese e progetti internazionali che da anni la vedono impegnata.
Gli avatar - i residenti del sistema in 3D attualmente popolato da circa 9 milioni di “abitanti”, sparsi in tutto il mondo - potranno entrarvi e ricevere informazioni su: modalità d’iscrizione, programmi, corpi docenti e sbocchi occupazionali dei master Ifoa. Inoltre, potranno partecipare a video conferenze e percorsi di orientamento e scoprire opportunità per stage, tirocini e periodi di apprendistato nelle aziende. Ovviamente del mondo reale.

Gli avatar potranno anche interagire tra loro scambiandosi le proprie esperienze attraverso le chat. Da subito la sede virtuale di Ifoa ospiterà i “mercoledì del lavoro”, l’appuntamento settimanale organizzato da Ifoa in collaborazione con le Camera di Commercio di Reggio Emilia e Bologna rivolto a disoccupati, inoccupati e a tutti coloro che vogliono conoscere le opportunità offerte dal territorio e gli strumenti per accedervi. In futuro nella casa tridimensionale di Ifoa si potranno seguire lezioni, seminari e convegni, fare colloqui di lavoro e svolgere attività di ricerca e selezione del personale per le aziende.

Second Life può diventare una delle nuove frontiere dell’educational – afferma Giuseppe Pezzarossi, amministratore delegato di Ifoa – per questo abbiamo deciso di seguire l’esempio di alcune tra le più importanti università del mondo, tra cui la prestigiosa Harvard University e in Italia l’ateneo di Torino, che su Second Life hanno già una loro sede virtuale in cui si svolgono corsi e lezioni all’interno di vere e proprie aule tridimensionali”.

Second Life ma anche un nuovo sito web (www.ifoa.it) concepito per comunicare non solo con l’utente più tradizionale di Ifoa, quello interessato ai corsi di formazione, ma anche con il mondo delle imprese, dei servizi e delle professioni.

Il riposizionamento strategico di Ifoa – spiega Barbara Bianchi, responsabile della comunicazione di Ifoa – più orientato alle attività commerciali e alla partecipazione a grandi progetti transnazionali, ha reso indispensabile la revisione del sito internet che nella precedente versione era strutturato per rispondere unicamente alla persona in cerca di un corso di formazione”.

L’allargamento del target di riferimento di Ifoa è chiaro nella nuova versione del portale che si rivolge a tre macro categorie: Persone, Imprese, Progetti. La sezione “Persone” offre un quadro completo dei servizi e dell’attività di formazione - da sempre core business di Ifoa - rivolta ai giovani e agli operatori aziendali. In questa area si può trovare tutto ciò che riguarda corsi per lavoratori e non occupati, master, tirocini, stage, percorsi di orientamento, e-learning, certificazioni informatiche, ecc. Nella sezione “Imprese” si trova invece la gamma completa dei servizi e di attività di consulenza che fanno di Ifoa il partner ideale per le aziende interessate allo sviluppo e alla valorizzazione del capitale umano: ricerca e selezione del personale, tirocini formativi, apprendistato, fondi interprofessionali, proposte di stage, corsi, sicurezza e tipologie contrattuali. Infine, nell’area “Progetti” sono riportati le iniziative e le attività che vedono impegnata Ifoa per ciò che riguarda l’internazionalizzazione delle imprese. L’istituto è attivo in network internazionali e gestisce progetti, in qualità di promotore o partner, in Italia, in Europa e nel mondo.

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

Nuovi colloqui di lavoro su Second Life


Perchè non fare colloqui di lavoro su Second Life? Questa è l'ultima novità della selezione on line.

La TMP WorldWide è una società americana che si occupa di selezione del personale e interactive advertising. La curiosità è che questa società ha deciso di iniziare la selezione delle figure professionali che cerca in Second Life. In realtà questa società statunitense ha proprio aperto un negozio in Second Life, che sfrutterà per esporre i profili dei candidati e per organizzare delle vere e proprie job fairs.

Louis Vong, vice presidente dell’interactive strategy di TMP, ha fieramente dichiarato: "Siamo certamente i primi ad aver creato un servizio di questo genere su Second Life. Un gran numero di aziende investe denaro in job fairs presso centri convegni o alberghi. Adesso noi possiamo dire che questo è possibile anche su Second Life."

La suddetta società ha inoltre dichiarato che i colloqui si svolgeranno attraverso l’utilizzo degli "istant messaging" integrato nella piattaforma. In ogni caso, prima di effettuare i colloqui, la società effettuerà dei controlli per verificare la reale identità del candidato.

Lisa Boga, Silvia Bonelli, Silvia Raffaldi

venerdì 16 maggio 2008

Software per la selezione del personale



L'avvento del computer e di internet ha reso disponibili una serie di programmi che facilitano il processo di selezione, soprattutto per quanto riguarda la fase di recruitment delle candidature.

Un esempio è il software "DCV Editor", un programma per computer che consente di svolgere differenti attiovità, ossia di produrre, salvare e trasmettere via internet un curriculum elettronico, in formato digitale (formato DCV). Questo programma, tra i tanti disponibili, risponde pienamente alle necessità delle aziende e delle Società per la Ricerca e Selezione del Personale che sono interessate all'assunzione (presente o futura) di personale e pertanto abbiano interesse a creare e mantenere aggiornato un archivio di curricula. A partire da tale archivio è possibile ricercare i profili dei candidati da invitare in seguito ai colloqui di valutazione.

Il "DCV Editor", in particolare, può essere utilizzato anche dalle aziende che vogliano creare e mantenere aggiornato il database dei propri dipendenti e dai fornitori di servizi di database on line o di servizi di advertisement e recruitment Internet.

Oggi proliferano siti Internet che richiedono ai candidati di compilare dei questionari on-line e che costringono gli stessi a estenuanti e lunghe sessioni di imputazione dei dati, a proprie spese, oltre all'obbligo di dover ripetere l'operazione ogniqualvolta essi vogliano aggiornare i propri dati già immessi in una banca dati. Gli attuali sistemi possono essere definiti come "Azienda centrici", non prendono in considerazione il tempo che il candidato deve impiegare né il costo telefonico che dovrà sostenere per il collegamento. Con il sistema "DCV", e simili, il candidato compila il suo curriculum una volta sola e lo aggiorna quando necessario, quindi lo invia a decine di aziende di interesse.

Il sistema "DCV" si caratterizza invece come "Candidato Centrico": il candidato viene considerato come l'utente primo a cui fornire gratuitamente un servizio. Il programma è di facile utilizzo e guida nei diversi step successivi nella creazione di un curriculum vitae completo ed efficace. Inoltre, la guida utente fornisce un valido supporto per il utilizzare a pieno lo strumento. Il programma "DCV" viene fornito in licenza d'uso gratuita e può essere scaricato dal sito ufficiale di CVBase o da altri "mirror site".

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

mercoledì 14 maggio 2008

Nuovi sistemi per selezionare le candidature



Il curriculum vitae, uno dei principali strumenti attraverso cui un candidato si è sempre proposto e si propone ancora oggi alle aziende, verrà sostituito da altri strumenti.

A sostituirlo sarà una versione "altamente tecnologica" simile al questionario della visita di leva, quello che valutava le attitudini e abilità dei futuri soldati, sulla base di domande tipo "Ti piacciono i fiori?", "Faresti mai il fioraio?".

In California, presso Silicon Valley, da sempre avanguardia di innovazioni da esportazione, le aziende dell'hi-tech stanno elaborando nuovi sistemi per scremare le candidature, possibilmente in maniera automatica, senza che sia necessario l'intervento umano.

Una delle prime società interessate è Google, il motore di ricerca che in questi anni si è sviluppato diventando il simbolo dell'azienda del futuro. Nel quartier generale della compagnia, a Mountain View, ogni mese pervengono circa 100mila curriculum. Una mole di materiale in apparenza ingestibile, ma non per gente abituata a catalogare e visitare quotidianamente miliardi di pagine web in tutto il mondo e in lingue diverse. Per la ricerca su internet, Google usa un algoritmo, una formula matematica che assegna a tutte le pagine web un voto, indice della loro rilevanza per ogni argomento o parola cercata.

Per fare ordine nella mole di candidature, Google ha deciso di usare lo stesso metodo: somministrerà a tutti i gli aspiranti dipendenti un questionario piuttosto lungo (si parla di 300 domande). Un sistema automatico ricaverà dalle risposte date una votazione, compresa tra 0 e 100, che permetterà di decidere se il candidato è la persona giusta per Google oppure no. Il sistema, riferisce il New York Times, è stato ideato da Laszlo Bock, responsabile del personale che Google ha strappato in primavera alla General Electric proprio per mettere ordine nel processo di reclutamento e selezione. Fino ad oggi,infatti, la compagnia basava le selezioni soprattutto sul tradizionale curriculum accademico dei candidati. Nel Googleplex, la sede dell'azienda, entravano solo laureati col massimo dei voti, spesso persone che avevano integrato il loro percorso professionale anche qualche master o dottorato.

Questa estate, Bock ha deciso di somministrare a tutti i dipendenti con almeno cinque mesi di anzianità un questionario fiume, composto da domande sulle competenze lavorative, ma anche sul comportamento e sulla personalità: "Che riviste leggi?", "Hai un animale domestico?". Le risposte dei dipendenti sono state incrociate con una serie di 25 parametri riguardanti il loro rendimento in azienda. Un'équipe di analisti ha poi tentato di stabilire una correlazione tra risposte e performance lavorative. Il primo risultato è stato proprio ridimensionare l'ossessione per la formazione universitaria: "A volte", ha spiegato Todd Carlisle, lo psicologo che ha scritto il test, "troppa istruzione può essere controproducente nel lavoro". Finora, il questionario per l'assunzione è stato sottoposto al 15 per cento dei candidati, ma da questo mese sarà esteso a tutti.

La tecnologia è ancora in fase di sperimentazione e sono in corso anche dei tentativi per esportarla in Europa. Google Italia, fanno sapere dall'azienda, usano per ora ancora i sistemi di reclutamento tradizionali.

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

lunedì 12 maggio 2008

Informarsi sui candidati


Oggi le aziende possono aumentare la loro conoscenza sui candidati che si propongono per un posto di lavoro utilizzando le possibilità offerte da internet e dal mondo web.

Cosa succede infatti se qualcuno cerca il nome del candidato su Google? Usando i motori di ricerca si può facilmente trovare tutto ciò che chiunque ha scritto (non solo il candidato stesso), ovunque su Internet, sul candidato od altre informazioni ad esso connesse (come per esempio, la società/azienda in cui il candidato ha lavorato in precedenza). Il procedimento è talmente semplice e comune che gli americani hanno coniato un verbo in "slang" inglese: "To google someone". In "slang" italiano potremmo tradurre "Fare le pulci a qualcuno usando Google".
Il web mette a disposizione delle persone diverse opportunità per rendersi visibili: ad esempio l'opportunità di costruire un blog oppure di collaborare all'enciclopedia di Wikipedia, o ancora partecipare a comunità virtuali.
E' particolarmente importante pertanto che il candidato si preoccupi che la sua immagine on line sia positiva!Si parla in questo caso di curare le "Pubbliche relazioni su internet"al fine di trasmettere una immagine valorizzante di sè.

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

martedì 6 maggio 2008

La selezione del personale e il cellulare



Oggi il recruitment dei candidati è possibile farlo anche con il cellulare. A questo proposito, l'ultima iniziativa che permette di ricevere informazioni sulle attività di selezione, anche in mobilità, è targata BNL (Banca Nazionale del Lavoro). Infatti, chi possiede un telefonino di ultima generazione può essere aggiornato in tempo reale e può essere informato su ogni jobmeeting o recruitment day attraverso l'installazione di un'applicazione dal sito job.bnl.it.
FrancescaRossi, responsabile del reclutamento e della selezione della Bnl, afferma:"L'innovazione è importante, in particolar modo nel mercato del lavoro. Se noi vogliamo arrivare ai candidati non possiamo prescindere dai nuovi strumenti di comunicazione (...) Se prima il neolaureato doveva guardare sul pc per essere aggiornato sulla sezione "recruitment", adesso potrà farlo anche con il cellulare, dovunque si trovi e in qualunque momento."
Questa Banca non è nuova a iniziative e sperimentazioni con le nuove tecnologie: l'anno scorso aveva inaugurato una campagna d'assunzione on line attraverso il mondo virtuale di Second Life.

Da diversi anni il gruppo Adecco utilizza l'sms per aggiornare i candidati. Alessia Gozzo, candidate manager dell'agenzia per il lavoro afferma che il mercato del recruitment on line è in ascesa e rappresenta un'utile strumento alternativo alla classica banca-dati. Con un sms tutte le persone registrate possono ricevere newsletters e aggiornamenti sulle posizioni aperte, oltre al numero telefonico dell'azienda in cerca di personale. Tale servizio viene utilizzato per lo più per i giovani laureati, ma non solo. Essi usano anche il d.e.m., ossia il "direct mail marketing".
La società Adecco opera una profilazione della banca-dati in base al settore di recruitment ed invia una mail alle persone con il profilo adatto.
In questo modo l'annuncio ha più possibilità di arrivare alla persona giusta nel momento giusto.

Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli