
Recenti ricerche hanno dimostrato che l’E-recruitment sta prendendo piede anche in Europa, dopo il boom riscosso nel mercato americano: anche da noi sempre più aziende hanno deciso di ovviare alle proprie esigenze di ampliamento del personale rivolgendosi a siti Internet che si occupano di gestione delle risorse umane. Per vedere l’ampiezza del fenomeno in Italia basta fare una ricerca con un motore come Google.it col parametro “ricerca lavoro” per vedere moltissimi siti specializzati tra cui cene sono almeno una dozzina che vantano costantemente un elevatissimo e documentato numero di visite.
Quali sono le caratteristiche di questa nuova “tecnica” di reclutamento?
Va sottolineato il risparmio di cui le aziende godono nel momento in cui optano per questa soluzione, in quanto i costi per la pubblicazione di un annuncio su uno di questi siti sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli necessari per comparire su di un quotidiano nazionale. Sicuramente poi e’ da considerare il fatto che l’offerta può essere visionata a livello internazionale e può quindi essere accessibile da una larga fetta di utenti che temporaneamente sono all’estero e desiderano rientrare con un lavoro già pronto. Contemporaneamente va osservato che il successo e la diffusione al momento ha dei limiti, specialmente per il mercato italiano, dove ancora l’accesso a Internet non è ampiamente diffuso presso tutte le categorie di lavoro. Questo particolare, che potrebbe sembrare a prima vista banale e scontato, spiega il nostro trend in materia di E-recruitment rilevato anche da esperti di settore, ovvero che la maggioranza degli annunci riguardano il settore IT e contabile, e molto meno, per esempio, il settore operaio.
Le aree più adatte per questo tipo di reclutamento del personale sono quelle dove i potenziali candidati hanno confidenza con lo strumento e - nella gran maggioranza dei casi - possiedono un collegamento a Internet dalla propria abitazione oppure per motivi di lavoro. Nonostante il forte aumento della diffusione di Internet, mentre i consulenti per la ricerca e selezione si sono rapidamente impadroniti del mezzo, ci sono comunque ancora tantissimi uffici del personale nelle aziende che - per scarsa dimestichezza - continuano a utilizzare i tradizionali mezzi di ricerca e non vedono molto di buon occhio questi metodi innovativi, un po’ per istinto conservativo o per scetticismo di fronte al nuovo che avanza ma, diciamolo, anche un po’ per abitudini consolidate e pigrizia.
Silvia Raffaldi, Lisa Boga, Silvia Bonelli

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